Agatha Christie
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Agatha Christie | La Cassa Aperta

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Due settimane fa vi avevo recensito il primo libro di Sophie Hannah in collaborazione con Harper&Collins “Tre Stanze Per Un Delitto”. Mi sono così appassionata che ho subito letto il suo seguito “La Cassa Aperta” e spero di recuperare il terzo libro presto. Questa volta ci avventuriamo in una splendida villetta irlandese, con un delitto forse un po’ scontato. La grande e insanabile diatriba qui è legata al fatto che, per molti, i protagonisti di un autore dovrebbero morire con esso. Io tutto sommato penso che si possa rendere onore al creatore con una buona caratterizzazione dei personaggi.

Agatha Christie
La Cassa Aperta
  • Titolo: La Cassa Aperta
  • Autore: Sophie Hannah
  • Pubblicato: Settembre 2016 da Mondadori
  • Genere: Gialli Collana: Omnibus
  • Formato: Rilegato Pagine: 318

Dieci ospiti in un’antica dimora irlandese. Un corpo senza vita. Un solo investigatore, Hercule Poirot.

La Christie era decisamente famosa per saper intrecciare trame complesse e semplici, e una delle ambientazioni da lei più amate era la villa inglese, dispersa nel verde e piena di sinistri avvenimenti.

Agatha Christie | LA TRAMA di LA CASSA APERTA

Come nel miglior Cluedo, un’anziana scrittrice, aristocratica irlandese, invita alcuni amici e sconosciuti – tra cui Hercule Poirot e Edward Catchpool, ispettore di Scotland Yard – nell’austera dimora di Lillieoak. Ha deciso di cambiare il suo testamento in modo alquanto bizzarro e lo farà davanti ai suoi ospiti. “Ciò che ho intenzione di dirvi risulterà scioccante”, così la prima frase che pronuncia Lady Athelinda Playford, lei che ha l’abitudine di scrivere i propri libri come se “fossero trombe d’aria” e il vezzo di lasciarli in ogni angolo della casa, “pagine spiegazzate con i bordi arricciati e gli angoli puntati in ogni direzione”. Insomma intrighi di carta che non hanno “niente di vagamente rettangolare”. E tutto questo al cospetto di Hercule Poirot, proprio lui, “l’ometto preciso” – parole di Agatha Christie – “con la mania dell’ordine, della simmetria e una netta propensione per le forme quadrate”. Un acerrimo nemico del caos, Poirot, che intuisce subito che dalla lettura del testamento nascerà qualcosa di tragico. E in queste cose l’investigatore belga è infallibile, passano poche ore e il corpo senza vita di un ospite viene trovato. Tutti sono sospettati. È un caso di omicidio che sfugge a ogni logica e in cui mille sfumature si intrecciano: la mezza frase detta da uno dei presenti, la sfrenata avidità dei cacciatori di eredità, un enigmatico verso del Re Giovanni di Shakespeare che racconta di un “gioiello di una vita”, di una “vita rubata”, di una “mano sacrilega”.

Agatha Christie
Poirot

Recensione Agatha Christie | La Cassa Aperta

Per una volta, nonostante gli impegni, sono riuscita a leggere tutto d’un fiato questo nuovo romanzo. Ha esattamente le caratteristiche che sempre mi affascinano profondamente. Una villetta isolata nel nulla e una famiglia con segreti, problemi e rancori alle spalle. La Cassa Aperta ammetto che ha tutti questi ingredienti ed inizia in un modo davvero interessante, degno della Christie. Poirot e Catchpool sono stati invitati da Lady Playford per impedire che si verifichi un omicidio. Decide infatti, in modo assolutamente drammatico, di annunciare il cambiamento del proprio testamento. Come potete immaginare questo porta a delle inevitabili, terribili conseguenze. Questo secondo libro per me è estremamente godibile e si può davvero leggere in una serata. Ho apprezzato la trama e per buona parte i personaggi, che ho trovato squisitamente inglesi. Anche l’ingegnosità nel compiere l’omicidio effettivo non mi ha affatto delusa. Ci sono comunque dei MA. L’ho trovato leggermente meno brillante rispetto al precedente, e mi è sembrato di avere a che fare con personaggi un po’ gessosi nel tentativo di descrivere uomini e donne degli anni ’30 che ovviamente Hannah non può conoscere. Inoltre non mi ha convinta la scelta di rendere l’assassino uno specifico personaggio, così come il movente per me leggermente forzato, seppur con la giusta leva psicologica. In definitiva non saranno 5 stelle piene, ma 3 e mezzo assolutamente e ve e consiglio la lettura in quanto si fa leggere davvero bene.

Spero di avervi incuriositi. Lo avete letto anche voi e cosa ne pensate? Cosa state leggendo? Avete avuto modo di prendere il terzo volume della Cranford Collection? Scrivetemi tuuuutto nei commenti

Autrice: Eleonora
Instagram: @the.vintage.district

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